Consigli per scegliere un piano di cottura per miglior rapporto qualità prezzo: valutazioni e modelli

Quando si parla di piano cottura spesso diventa difficile scegliere anche considerando la grande offerta di modelli che il mercato mette a disposizione dei clienti. Quello che è certo è che negli ultimi anni stanno aumentando le vendite di tali prodotti.

Ma capiamo insieme quale scegliere e le considerazioni da fare.

Scegliere un piano cottura: cosa valutare

Come ti accennavo in apertura, il mercato offre molte alternative quando si parla di piano cottura. Ma oltre a tener conto delle tipologie, di cui ti parleremo tra poco, come puoi scegliere il prodotto migliore per te?

Queste sono le caratteristiche che dovresti tenere in considerazione nel momento in cui ti accingi all’acquisto di un nuovo piano cottura:

  • dimensioni: valutando lo spazio che hai a disposizione, ricorda che da questo dipende anche il numero di fuochi che si avranno a disposizione
  • numero di fuochi: puoi trovare piani cottura che hanno fino a 9 fuochi
  • tipologia di funzionamento: di cui parleremo nei prossimi paragrafi
  • design
  • funzioni: timer, segnale acustico e display per indicare i consumi

Piano cottura a gas

Il gas è una fonte di energia non solo ecologica, ma anche economica, questa è solo una delle motivazioni che fa si che sia una delle tipologie più vendute in assoluto.

Inoltre vi è la possibilità di una regolazione puntuale della fiamma e del calore, cosa non possibile con il piano ad induzione, con cui avrai bisogno di prenderci un po’ di pratica.

Occorre però riconoscere che vi è una maggiore dispersione del calore, che si propaga nell’ambiente e non resta solo sul recipiente utilizzato per cucinare. Nei piani cottura a gas è una fiamma libera che scalda il cibo e questo crea il rischio di ustioni.

Come ben immaginerai per l’istallazione di un piano cottura a gas prevede l’allaccio alla linea principale del gas per cui occorre un tecnico specializzato. Inoltre i prodotti moderni, hanno a disposizione una valvola di sicurezza che blocca l’erogazione del gas nel caso in cui la fiamma si spenga accidentalmente.

L’induzione

Tipologia di piano cottura che ha visto il suo apice di utilizzo solo nell’ultimo periodo.

Per scaldare le pentole e le padelle utilizza il principio elettromagnetico e ciò che viene scaldato è solo l’area sotto il tegame, mentre il resta della piastra resta freddo evitando così spiacevoli incidenti

Dal punto di vista energetico sono molto efficienti, anche considerando che la maggior quantità di energia elettrica è utilizzata per l’avvio della piastra che poi genere calore grazie alle bobine in rame. In questo caso la dispersione di calore non è presente, in quanto si accumula tutto al si sotto del tegame utilizzato per cucinare. Stesso principio che permette di non scottarsi durante l’utilizzo.

Inoltre tutti i piani ad induzione hanno il tasto di blocco per la sicurezza, soprattutto di chi ha bambini in casa e non si scaldano fino a quando sulla piastra non viene poggiata una pentola adatta, grazie al sensore di presenza di pentola.

Una funzione ad hoc di alcuni piani ad induzione sono le zone di cottura flessibili, che permettono di unire due zone di cottura in modo da poter utilizzare l’area per la cottura in pentole di dimensioni maggiori.

Funzioni dell’induzione

Crediamo fermamente che nel momento in cui conoscerai i piani ad induzione te ne innamorerai per le funzioni differenti che offre, se confrontato al classico piano a gas.

Ma vediamo quali sono queste funzioni:

  • booster: permette di aumentare la potenza di una specifica zona e quindi accorciare ancora di più i tempi di cottura
  • timer
  • mantenimento del caldo
  • tasto stop and go: che mette la cottura in pausa
  • memoria: per salvare le impostazioni di calore, tempo e potenza di determinate ricette

Occorre segnalare però 2 aspetti negativi:

  • avrai bisogno di pentolame specifico per il piano ad induzione
  • le persone con pacemaker devono consultare il proprio medico, perché il campo elettromagnetico del piano potrebbe interferire con il funzionamento dell’apparecchio cardiaco

Altre tipologie di piani cottura

Ma distinguere solo 2 tipologie di piano cottura ci sembra alquanto riduttivo, considerando che sul mercato è possibile trovarne altre. Ti segnaliamo dunque i piani cottura elettrici con piastre in ghisa, che in effetti cono sono particolarmente amati perché molto dispendiosi a livello di consumo elettrico.

Altra cosa sono i piani cottura combinati, che riescono ad unire il gas all’induzione. I piani cottura combinati offrono una maggiore flessibilità di cottura.

Piano cottura di nicchia è il giapponese Teppan Yaki, piastra elettrica in acciaio inox, su di essa vengono posati in maniera diretta gli alimenti per una cottura priva di condimenti e quindi molto più salutari: potresti decidere di utilizzarlo anche come scalda vivande.

Infine per gli amanti del barbecue impossibile non segnalare il piano dedicato ad incasso, con pietra lavica per la cottura della carne. Si tratta di un piano cottura molto semplice da pulire e che darà molte soddisfazioni.

Nata a Torre del Greco in provincia di Napoli il 24 settembre 1990, dopo il diploma al Liceo delle Scienze sociali la mia istruzione ha subito una virata verso la Facoltà di Economia, che ho abbandonato a 6 esami dalla laurea, ma che prima o poi finirò. Amante della scrittura e della lettura, ho intrapreso la mia carriera da Copywriter quando aspettavo il mio gioiello Lorenzo Maria e da allora non ho fatto altro che studiare e migliorare nel mio campo.

Back to top
menu
miglioripianicottura.it